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		<title>PARTAGE NOIR</title>
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		<title>Lettera delle Giornate Anarchiche Anti-COP </title>
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		<dc:subject>Br&#233;sil</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Noi, anarchici del Centro di Cultura Libertaria dell'Amazzonia, rendiamo nota la nostra posizione in merito alla 30&#170; Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP30), tenutasi a Bel&#233;m. Di seguito condividiamo alcune ri&#64258;essioni elaborate durante le Giornate anarchiche anti-COP.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://partage-noir.fr/-rubrique219-" rel="directory"&gt;[it] Italiano&lt;/a&gt;

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://partage-noir.fr/local/cache-vignettes/L150xH84/568709034_1636418467766999_3698976020411668353_n_copie-5-6f3ca.jpg?1774699715' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Noi, anarchici del Centro di Cultura Libertaria dell'Amazzonia, rendiamo nota la nostra posizione in merito alla 30&#170; Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP30), tenutasi a Bel&#233;m. Di seguito condividiamo alcune ri&#64258;essioni elaborate durante le Giornate anarchiche anti-COP.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fin dall'inizio abbiamo considerato la COP una farsa in termini di risoluzione o mitigazione della crisi ambientale in cui il capitalismo ci ha posto e, come previsto, questa edizione della COP ce lo ha dimostrato in vari modi. C'&#232; stata un'affluenza record di lobbisti dell'industria dei combustibili fossili: quasi duemila rappresentanti, con l'obiettivo principale di discutere i mezzi per la &#034;transizione energetica&#034; con una maggiore estrazione e produzione di petrolio. Nel frattempo, pi&#249; di 40 rappresentanti accreditati delle popolazioni indigene sono stati impediti di entrare nella Zona Blu perch&#233; sprovvisti di passaporto - s&#236;, entrare nella zona pi&#249; ristretta della COP era come entrare in un altro paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante tutto l'evento, il governo Lula ha annunciato l'attuazione del TFFF (acronimo inglese per Tropical Forest Forever Fund, Fondo per le foreste tropicali per sempre), un altro meccanismo rentista del capitalismo finanziario che &#232; ben lontano da qualsiasi soluzione ai problemi ambientali. Questo si allinea alla logica di retroalimentazione degli stessi meccanismi che hanno prodotto questa crisi ambientale. Per noi &#232; pi&#249; dello stesso, senza cambiamenti significativi nelle condizioni sociali di coloro che soffrono maggiormente gli eventi estremi dei cambiamenti climatici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo, le popolazioni delle foreste continuano a non avere autodeterminazione sui propri territori. Non a caso, le due manifestazioni che hanno rotto il cordone di sicurezza delle aree colorate della COP sono state guidate dalle popolazioni originarie del medio e basso Tapaj&#243;s. &#200; stata una dimostrazione di insoddisfazione per l'andamento dei dibattiti che non hanno toccato questioni cruciali per questi popoli, come la garanzia di dire no alle aziende del mercato del credito di carbonio, dell'estrazione mineraria e dell'estrazione artigianale nei loro territori, e di dire no alla privatizzazione dei fiumi dell'Amazzonia per la costruzione di vie navigabili che andranno a beneficio solo dei latifondi della monocoltura di cereali dell'agroindustria e dell'estrazione mineraria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La COP riproduce la logica economica capitalista che vede tutto ci&#242; che esiste, compreso l'aria che respiriamo, come merce di scambio. Con questa visione, le soluzioni possono essere pensate solo nella logica della merce. Ironia della sorte, il 20 novembre, giorno di Dandara e Zumbi, un incendio &#232; divampato in una delle tende della Zona Blu, simboleggiando un evento estremo dei cambiamenti climatici, bruciando la COP.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D'altra parte, le attivit&#224; delle Giornate Anarchiche Anti-COP hanno dimostrato che altri mondi sono possibili, attraverso la distruzione del capitalismo, dello Stato, del patriarcato, del razzismo, della xenofobia. Sono state due settimane di attivit&#224;, dagli atti di strada, come la Marcia della Periferia nel Giorno della Coscienza Nera, fino ai dibattiti con compagni e compagne provenienti da diverse parti del Brasile e da vari paesi che hanno contribuito con le loro analisi, esperienze e lotte su vari fronti di resistenza contro questo sistema di dominio/controllo/sfruttamento, dove in una valutazione pi&#249; ampia, tenendo conto delle dovute dimensioni in campo culturale e territoriale, finiscono per essere le stesse lotte e resistenze che combattiamo qui in Amazzonia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Queste lotte sono attraversate dall'imperialismo delle potenze del Nord del mondo insieme al loro colonialismo e razzismo, dalla devastazione ambientale causata dall'estrazione mineraria nei paesi del Sud del mondo, dalla situazione dei rifugiati politici-climatici, dall'invasione dei territori dei popoli originari e tradizionali, dalla speculazione immobiliare dei grandi centri abitati, dal traffico di esseri umani, soprattutto donne; dallo specismo che sostiene la logica del maltrattamento degli animali per l'alimentazione umana, dalla povert&#224; / disuguaglianza sociale / concentrazione della ricchezza; quindi, alcune delle questioni che sono state discusse, in alcune lingue e con diversi accenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; importante ricordare che per affrontare questo sistema di dominio occorrono organizzazione, militanza, convinzione e resistenza, ma anche musica, danza e costruzione della felicit&#224;. Come dice Emma Goldman, se questa rivoluzione non mi permette di ballare, allora non &#232; la mia rivoluzione; per questo abbiamo organizzato un Festival dell'Arte Libertaria, un altro modo per dare slancio alle esperienze di lotta e resistenza attraverso la cultura. Abbiamo contato con presentazioni di vari gruppi musicali e performance artistiche dove, tuttavia, abbiamo subito la repressione della polizia, tipica del modo di operare di questo settore dello Stato, asservito alla meschina &#233;lite che non sopporta di vedere i/le poveri/e nelle loro manifestazioni culturali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riteniamo che non sia possibile superare questa crisi attraverso il neo-estrattivismo del petrolio e dell'estrazione mineraria, il neo-sviluppismo tecnologico che richiede lo spreco di milioni di metri cubi di acqua potabile per raffreddare i data center delle Big Tech, il monopolio delle aziende di energie rinnovabili come l'eolico e il solare (quest'ultima richiede e incoraggia la corsa mineralogica alle terre rare), dell'agrobusiness, della privazione dei popoli di esercitare i loro diritti di vivere in pace nei loro territori, della privatizzazione dell'acqua e dell'aria, del mantenimento dei privilegi dei ricchi e delle &#233;lite coloniali sostenute dalle pessime condizioni abitative, dall'analfabetismo, dalla fame, dal genocidio, dallo sfruttamento sessuale e dalla povert&#224; della maggior parte delle popolazioni, soprattutto nere o razzializzate. Non sosteniamo e combattiamo le iniziative volte a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici che non mettono al centro del dibattito il vero problema, ovvero il capitalismo e i suoi simili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vediamo nelle pratiche dei popoli originari e tradizionali chi realmente salvaguarda la biodiversit&#224; e le foreste mondiali, chi rimuove dall'atmosfera tonnellate di anidride carbonica contribuendo a regolare il clima e getta nel dimenticatoio la logica rentista del credito di carbonio. Questo, associato alle lotte e alle resistenze combattute dalle popolazioni povere delle campagne e delle citt&#224; sparse da nord a sud, e da est a ovest della mappa globale, anche con molta umiliazione e difficolt&#224; per garantire la conquista del pane, la tortilla, il chapati o il beiju, si reinventano attraverso il sostegno reciproco e la solidariet&#224; quando vedono le loro vite attraversate da eventi climatici estremi, prodotti dall'avidit&#224; e dal profitto dei ricchi. La COP non ha una soluzione ai nostri problemi, al contrario, &#232; un organismo creato per la gestione della crisi ambientale, fondato dagli stessi settori che gestiscono la fame e la povert&#224; nel mondo. Pertanto, le nostre urgenze non trovano spazio nella COP. Le soluzioni alla crisi climatica-ambientale-sociale esistono gi&#224;, ora voi e noi sappiamo quali sono e cosa dobbiamo fare.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;spip spip-block-right&#034; style=&#034;text-align:right;&#034;&gt;Dai tropici umidi delle pianure amazzoniche nella penisola di Bel&#233;m nel novembre 2025 &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="https://cclamazonia.noblogs.org/" class="spip_out"&gt;CCLA &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>[Fumetto] Giuseppe Pinelli - La morte di un ferroviere anarchicoe [PDF]</title>
		<link>http://partage-noir.fr/fumetto-giuseppe-pinelli-la-morte-di-un-ferroviere-anarchicoe</link>
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		<dc:creator>MLT, OLT</dc:creator>


		<dc:subject>Giuseppe Pinelli </dc:subject>
		<dc:subject>Italie</dc:subject>

		<description>
&lt;p&gt;Testo : MLT, disegni : OLT - (CC BY-NC-SA) &lt;br class='autobr' /&gt; Giuseppe Pinelli nasce il 21 ottobre 1928 nel modesto quartiere di Porta Ticinese a Milano. &lt;br class='autobr' /&gt;
Durante la guerra 1 300 partigiani anarchici formano la Brigata Bruzzi-Malatesta. Pinelli vi partecipa come corriere-staffetta. A 18 anni diviene anarchico. &lt;br class='autobr' /&gt;
Entrato nelle ferrovie italiane nel 1954, si sposa nel 1955 e dalla sua unione con Licia Rognini nascono due figlie. &lt;br class='autobr' /&gt;
Molto attivo all'interno del movimento Giovent&#249; Libertaria, a partire dal 1963 (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://partage-noir.fr/-rubrique219-" rel="directory"&gt;[it] Italiano&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://partage-noir.fr/+-giuseppe-pinelli-+" rel="tag"&gt;Giuseppe Pinelli &lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://partage-noir.fr/+-italie-+" rel="tag"&gt;Italie&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://partage-noir.fr/local/cache-vignettes/L106xH150/pages_de_bd-pinelli-it.pdf-e9229.jpg?1774830045' class='spip_logo spip_logo_right' width='106' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Testo : MLT, disegni : OLT - (CC BY-NC-SA)&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Giuseppe Pinelli nasce il 21 ottobre 1928 nel modesto quartiere di Porta Ticinese a Milano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante la guerra 1 300 partigiani anarchici formano la Brigata Bruzzi-Malatesta. Pinelli vi partecipa come corriere-staffetta. A 18 anni diviene anarchico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Entrato nelle ferrovie italiane nel 1954, si sposa nel 1955 e dalla sua unione con Licia Rognini nascono due figlie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molto attivo all'interno del movimento Giovent&#249; Libertaria, a partire dal 1963 ha un ruolo fondamentale nell'assicurare il collegamento tra le generazioni di militanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 1965 partecipa alla creazione del Circolo culturale Sacco-Vanzetti, che influenzer&#224; la giovent&#249; milanese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 1968 promuove delle conferenze presso il circolo anarchico Ponte della Ghisolfa, appena creato. &#200; tra i fondatori della sezione milanese del sindacato anarco-sindacalista USI.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A Milano, il 12 dicembre 1969, una bomba esplode nella Banca dell'Agricoltura di Piazza Fontana. Sedici persone rimangono uccise e un centinaio ferite.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La notte stessa dell'attentato Pinelli e Pietro Valpreda vengono arrestati insieme ad altri 84 anarchici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 15 dicembre, in quel momento illegalmente detenuto, Giuseppe Pinelli viene interrogato. Morir&#224; defenestrato dal quarto piano della Questura di Milano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La polizia e la stampa presenteranno Pinelli come colpevole dell'attentato di Piazza Fontana. Nonostante il clima di intimidazione, ai suoi funerali partecipano 3.000 persone accompagnate da bandiere nere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Licia Rognini Pinelli non ha mai ottenuto la verit&#224; sulla morte di Giuseppe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pietro Valpreda, rilasciato nel gennaio 1972, fu scagionato nell'agosto 1985. I responsabili dell'attentato, vicini ai fascisti di Ordine Nuovo, furono assolti per insufficienza di prove o prescrizione dei fatti.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Fumetto - Giuseppe Pinelli [02]</title>
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		<dc:date>2023-04-08T09:46:56Z</dc:date>
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		<dc:subject>Giuseppe Pinelli </dc:subject>
		<dc:subject>Italie</dc:subject>
		<dc:subject>Traduzione : Centro studi libertari</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;&lt;q&gt;Nel dicembre 2022, per l'anniversario della morte di Giuseppe Pinelli, il collettivo francese &#233;ditions Partage Noir ha realizzato un fumetto sulla sua vita che va ad aggiungersi ai molti episodi di storia dell'anarchismo da loro illustrati e pubblicati sul web. Di seguito, il testo del fumetto tradotto in italiano.&lt;/q&gt; Centro studi libertari - Archivio Giuseppe Pinelli&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://partage-noir.fr/-rubrique219-" rel="directory"&gt;[it] Italiano&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://partage-noir.fr/+-giuseppe-pinelli-+" rel="tag"&gt;Giuseppe Pinelli &lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://partage-noir.fr/+-italie-+" rel="tag"&gt;Italie&lt;/a&gt;, 
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		</description>


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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;&lt;q style=&#034;font-style: italic;&#034;&gt;Nel dicembre 2022, per l'anniversario della morte di Giuseppe Pinelli, il collettivo francese &#233;ditions Partage Noir ha realizzato un fumetto sulla sua vita che va ad aggiungersi ai molti episodi di storia dell'anarchismo da loro illustrati e pubblicati sul web. Di seguito, il testo del fumetto tradotto in italiano.&lt;/q&gt; Centro studi libertari - Archivio Giuseppe Pinelli&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;A Milano, il 12 dicembre 1969, una bomba esplode nella Banca dell'Agricoltura di Piazza Fontana. Sedici persone rimangono uccise e un centinaio ferite.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La notte stessa dell'attentato Pinelli e Pietro Valpreda vengono arrestati insieme ad altri 84 anarchici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 15 dicembre, in quel momento illegalmente detenuto, Giuseppe Pinelli viene interrogato. Morir&#224; defenestrato dal quarto piano della Questura di Milano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La polizia e la stampa presenteranno Pinelli come colpevole dell'attentato di Piazza Fontana. Nonostante il clima di intimidazione, ai suoi funerali partecipano 3.000 persone accompagnate da bandiere nere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Licia Rognini Pinelli non ha mai ottenuto la verit&#224; sulla morte di Giuseppe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pietro Valpreda, rilasciato nel gennaio 1972, fu scagionato nell'agosto 1985. I responsabili dell'attentato, vicini ai fascisti di Ordine Nuovo, furono assolti per insufficienza di prove o prescrizione dei fatti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;span class=&#034;csfoo htmla&#034;&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class='spip_document_1975 spip_document spip_documents spip_document_file spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende' data-legende-len=&#034;34&#034; data-legende-lenx=&#034;x&#034;
&gt;
&lt;figure class=&#034;spip_doc_inner&#034;&gt;
&lt;a href='http://partage-noir.fr/IMG/pdf/bd-pinelli-it.pdf' class=&#034; spip_doc_lien&#034; title='PDF - 1.9 Mio' type=&#034;application/pdf&#034;&gt;&lt;img src='http://partage-noir.fr/local/cache-vignettes/L64xH64/pdf-b8aed.svg?1774708391' width='64' height='64' alt='' /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;figcaption class='spip_doc_legende'&gt; &lt;div class='spip_doc_titre '&gt;&lt;strong&gt;Fumetto - Giuseppe Pinelli [PDF]
&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span class=&#034;csfoo htmlb&#034;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="https://centrostudilibertari.it/it/fumetto-pinelli-partage-noir" class="spip_out"&gt;Centro studi libertari - Archivio Giuseppe Pinelli | Fumetto - Giuseppe Pinelli. La mort d'un cheminot anarchiste&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Fumetto - Giuseppe Pinelli [01]</title>
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		<dc:subject>Giuseppe Pinelli </dc:subject>
		<dc:subject>Italie</dc:subject>
		<dc:subject>Traduzione : Centro studi libertari</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;&lt;q&gt;Nel dicembre 2022, per l'anniversario della morte di Giuseppe Pinelli, il collettivo francese &#233;ditions Partage Noir ha realizzato un fumetto sulla sua vita che va ad aggiungersi ai molti episodi di storia dell'anarchismo da loro illustrati e pubblicati sul web. Di seguito, il testo del fumetto tradotto in italiano.&lt;/q&gt; Centro studi libertari - Archivio Giuseppe Pinelli&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://partage-noir.fr/-rubrique219-" rel="directory"&gt;[it] Italiano&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://partage-noir.fr/+-giuseppe-pinelli-+" rel="tag"&gt;Giuseppe Pinelli &lt;/a&gt;, 
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&lt;a href="http://partage-noir.fr/+-traduzione-centro-studi-libertari-+" rel="tag"&gt;Traduzione : Centro studi libertari&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://partage-noir.fr/local/cache-vignettes/L106xH150/arton1332-775f9.jpg?1774873982' class='spip_logo spip_logo_right' width='106' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;&lt;q style=&#034;font-style: italic;&#034;&gt;Nel dicembre 2022, per l'anniversario della morte di Giuseppe Pinelli, il collettivo francese &#233;ditions Partage Noir ha realizzato un fumetto sulla sua vita che va ad aggiungersi ai molti episodi di storia dell'anarchismo da loro illustrati e pubblicati sul web. Di seguito, il testo del fumetto tradotto in italiano.&lt;/q&gt; Centro studi libertari - Archivio Giuseppe Pinelli&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Giuseppe Pinelli nasce il 21 ottobre 1928 nel modesto quartiere di Porta Ticinese a Milano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante la guerra 1 300 partigiani anarchici formano la Brigata Bruzzi-Malatesta. Pinelli vi partecipa come corriere-staffetta. A 18 anni diviene anarchico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Entrato nelle ferrovie italiane nel 1954, si sposa nel 1955 e dalla sua unione con Licia Rognini nascono due figlie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molto attivo all'interno del movimento Giovent&#249; Libertaria, a partire dal 1963 ha un ruolo fondamentale nell'assicurare il collegamento tra le generazioni di militanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 1965 partecipa alla creazione del Circolo culturale Sacco-Vanzetti, che influenzer&#224; la giovent&#249; milanese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 1968 promuove delle conferenze presso il circolo anarchico Ponte della Ghisolfa, appena creato. &#200; tra i fondatori della sezione milanese del sindacato anarco-sindacalista USI.&lt;/p&gt;
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